Come leggere la bolletta di gas e luce
Le voci principali di una bolletta energetica spiegate in modo semplice: materia energia, trasporto, oneri e imposte.
Le quattro componenti principali
Ogni bolletta di energia elettrica o gas, indipendentemente dal fornitore, si compone di quattro macro-voci:
- Spesa per la materia energia (o gas naturale): il costo dell'energia effettivamente consumata, deciso dal fornitore scelto sul mercato libero. È l'unica voce su cui incide realmente la scelta del contratto.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: i costi di distribuzione e misura, fissati dall'Autorità e uguali per tutti i fornitori.
- Oneri di sistema: costi generali del sistema energetico nazionale (ad esempio il sostegno alle energie rinnovabili), anch'essi uguali per tutti.
- Imposte: IVA e, per il gas, le accise, calcolate secondo le aliquote vigenti.
Quando si confrontano due offerte, è quindi corretto concentrarsi sulla componente energia: le altre tre voci non cambiano scegliendo un fornitore diverso.
Prezzo fisso o prezzo variabile
Nella componente energia, il prezzo può essere:
- Fisso: resta invariato per tutta la durata del contratto (tipicamente 12 mesi), indipendentemente dall'andamento del mercato all'ingrosso.
- Variabile (indicizzato): si aggiorna periodicamente in base a un indice di mercato di riferimento (ad esempio il PUN per l'energia elettrica o il TTF per il gas), a cui il fornitore applica un margine (spread) fisso.
Nessuna delle due opzioni è in assoluto migliore: dipende dalla propensione al rischio del cliente e dal momento di mercato in cui si sottoscrive il contratto.
Il codice POD e il codice PDR
Ogni fornitura è identificata da un codice univoco: il POD (Point of Delivery) per l'energia elettrica e il PDR (Punto di Riconsegna) per il gas. Questi codici non cambiano mai, anche cambiando fornitore, e servono a identificare con certezza il punto fisico di consegna dell'energia.
Consumi e fasce orarie
Per l'energia elettrica, i consumi possono essere suddivisi in fasce orarie (F1, F2, F3), a cui possono corrispondere prezzi diversi: capire in quale fascia si concentra il proprio consumo aiuta a valutare quale offerta convenga davvero, non solo guardando il prezzo medio pubblicizzato.
Questo articolo ha finalità informativa generale. I nomi esatti delle voci di bolletta possono variare leggermente da fornitore a fornitore, pur rappresentando sempre le stesse quattro componenti di costo.