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FIRR - Fondo Indennita Risoluzione Rapporto

Guida completa al FIRR Enasarco: dall'accantonamento annuale alle aliquote progressive applicate alle provvigioni fino alle differenze tra agenti monomandatari e plurimandatari. Un’analisi dettagliata con esempi pratici e scadenze per valutare il valore reale del proprio mandato.

FIRR Enasarco: guida completa al Fondo Indennità Risoluzione Rapporto

Come funziona il FIRR, come si calcola, quali aliquote si applicano alle provvigioni e perché rappresenta una componente importante del valore di un mandato di agenzia.

FIRR Enasarco: quanto vale davvero un mandato?

Per un agente di commercio, valutare un mandato significa andare oltre la semplice percentuale di provvigione. La remunerazione effettiva comprende infatti diversi elementi, tra cui provvigioni, bonus, compensi ricorrenti e FIRR.

Il Fondo Indennità Risoluzione Rapporto rappresenta l'accantonamento effettuato dalla mandante durante il rapporto di agenzia e collegato alla cessazione del rapporto, secondo la disciplina applicabile.

Nel settore della vendita di energia e gas questo elemento è particolarmente interessante perché un agente può gestire contemporaneamente più mandati e confrontare differenti piani provvigionali.

4% Aliquota del primo scaglione FIRR prevista dall'AEC Commercio 2025
€12.000 Prima soglia FIRR per gli agenti plurimandatari
€24.000 Prima soglia FIRR per gli agenti monomandatari

In questa guida

Cos'è il FIRR Aliquote e scaglioni Esempi di calcolo Monomandatario e plurimandatario Durata del mandato Chi versa il FIRR Estratto conto FIRR FIRR nel settore energia

Cos'è il FIRR?

FIRR significa Fondo Indennità Risoluzione Rapporto. È l'accantonamento destinato all'indennità collegata alla cessazione del rapporto di agenzia.

La ditta mandante effettua annualmente l'accantonamento presso Enasarco secondo le regole previste dall'Accordo Economico Collettivo applicabile.

Il FIRR non deve essere confuso con il contributo previdenziale Enasarco: si tratta di due componenti differenti del rapporto di agenzia.

Da ricordare: il FIRR è legato al rapporto di agenzia e viene alimentato dagli accantonamenti effettuati dalla mandante sulla base delle provvigioni e delle regole previste dall'AEC applicabile.

Aliquote e scaglioni FIRR

Il FIRR non si calcola applicando una percentuale unica a tutte le provvigioni. Il sistema utilizza scaglioni progressivi.

Per l'AEC Commercio 2025, gli scaglioni sono differenti tra agenti plurimandatari e monomandatari.

  • Plurimandatario: 4% fino a €12.000, 2% da €12.000,01 a €18.000, 1% oltre €18.000.
  • Monomandatario: 4% fino a €24.000, 2% da €24.000,01 a €36.000, 1% oltre €36.000.

La logica è progressiva: ogni aliquota viene applicata soltanto alla parte di provvigioni compresa nel relativo scaglione.

Esempio di calcolo FIRR

Consideriamo un agente plurimandatario con €20.000 di provvigioni rilevanti ai fini del calcolo.

Primo scaglione

€12.000 × 4% = €480

Secondo scaglione

€6.000 × 2% = €120

Terzo scaglione

€2.000 × 1% = €20

FIRR complessivo: €620
L'incidenza media nell'esempio è pari al 3,10% delle provvigioni.

Il calcolo effettivo deve comunque essere effettuato secondo la disciplina applicabile al rapporto e i dati presenti nella posizione Enasarco.

Monomandatario o plurimandatario?

La distinzione è importante perché modifica le soglie utilizzate nel calcolo del FIRR.

Agente plurimandatario

Per il rapporto considerato, gli scaglioni sono: 4% fino a €12.000, 2% fino a €18.000 e 1% sulla parte eccedente.

Agente monomandatario

Le soglie sono più elevate: 4% fino a €24.000, 2% fino a €36.000 e 1% sulla parte eccedente.

Per un agente che opera nel settore energia e possiede più mandati, è quindi importante non sommare automaticamente tutte le provvigioni per applicare gli scaglioni.

Cosa succede se il mandato dura meno di un anno?

La durata del rapporto può incidere sul calcolo del FIRR. Quando il rapporto inizia o termina durante l'anno, devono essere considerate le regole previste per la durata del mandato.

Enasarco considera il mese nel calcolo anche quando il rapporto copre almeno un giorno di quel mese.

La durata del mandato è quindi un elemento da verificare quando si valuta il FIRR maturato in un determinato anno.

Chi versa il FIRR e quando?

Il versamento del FIRR è a carico della ditta mandante.

La mandante comunica le provvigioni attraverso l'area riservata Enasarco e il sistema determina il contributo sulla base dei parametri applicabili.

La scadenza ordinaria per il versamento relativo all'anno precedente è il 31 marzo.

Ad esempio, il FIRR relativo alle provvigioni dell'anno 2025 è soggetto alla scadenza del 31 marzo 2026.

Come controllare il proprio FIRR

L'agente può verificare la propria posizione attraverso i servizi online di Enasarco.

L'estratto conto FIRR riepiloga gli accantonamenti effettuati dalle ditte mandanti e consente di controllare la posizione maturata nel tempo.

Enasarco rende disponibile l'estratto conto nell'area riservata inEnasarco, nella sezione dedicata all'archivio documenti.

Perché il FIRR è importante per un agente energia?

Nel settore energia la sola percentuale di provvigione non è sufficiente per stabilire se un mandato è conveniente.

È utile considerare:

  • provvigione di acquisizione;
  • eventuali compensi ricorrenti;
  • bonus e premi;
  • tempi di pagamento;
  • durata del rapporto;
  • FIRR maturato.

Il valore complessivo del mandato deve quindi essere valutato nel tempo e non soltanto sulla singola attivazione.

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Fonti ufficiali

  • Fondazione Enasarco – Guida al FIRR.
  • Fondazione Enasarco – Estratto conto FIRR.
  • AEC Commercio applicabile al rapporto di agenzia.

Le informazioni hanno finalità informative e non costituiscono consulenza legale, previdenziale o contrattuale. Le aliquote FIRR dipendono dall'AEC applicabile al singolo rapporto.

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